Il Sole e la sua Luna

Da molto tempo, il Sole viveva solo in un grande palazzo tutto d’oro. Abitava dietro l’orizzonte, da dove sorgeva ogni mattina, al suo risveglio, per dare luce alla terra. Di notte, quando eclissava per andare a dormire, la Luna prendeva il suo posto. Sorgeva alta nel cielo in tutta la sua bellezza e lo illuminava con la sua splendida e incantata radiosità.

Entrambi percorrevano i giorni in lungo e in largo con il loro baule di sogni. Non si stancavano mai di portarli con sé, perché erano il loro tesoro più caro, l’unico che avesse reale valore.

sky-690293_960_720.jpgIl Sole e la Luna non si erano mai incontrati o visti nel loro viaggiare. Finché un mattino, Continua a leggere

IL FIORE CHE AVEVA SETE

Un fiore era spuntato lungo i bordi della strada. Era cresciuto bello e rigoglioso grazie al terreno fresco e soffice. Ma un giorno il sole diventò tanto caldo da seccare il terreno e il fiore sentiva la sete. La sua radice non ce la faceva più a trovare acqua e domandò aiuto al prato lì vicino, ma anche il prato aveva sete e cercava sollievo senza trovarne.

fence-97013_960_720.jpgTutte le mattine un’ape passava lì vicino alla ricerca di cibo. Continua a leggere

I PALLONCINI

Tommaso vendeva i suoi palloncini sull’ampio spiazzo all’inizio del corso principale. Giovanni lo vedeva già lì, al suo posto, di primo mattino, mentre andava a scuola, che fissava quegli incanti leggeri uno per uno ad un paio di alberelli in fil di ferro verde e lo vedeva ancora lì quando ritornava a casa. Gli piaceva passargli davanti tutti i giorni. I palloncini colorati ondeggiavano per aria, mescolandosi tra loro, e gli mettevano allegria e buonumore. Ogni tanto ne comprava uno, scegliendolo ogni volta di una forma diversa, e se lo portava a casa tutto contento. Lo sistemava in camera sua, attaccandolo alla finestra, e lo teneva finché non si sgonfiava.

Un giorno, all’ora di pranzo, si levò un gran vento. Continua a leggere

PENSIERI E DIVAGAZIONI DEL VENERDÌ: SCRITTURE PITTORICHE

Akseli Gallen-Kallela (Pori, 26 aprile 1865; Stoccolma, 7 marzo 1931) è un pittore finlandese (ma di origine svedese) che non conoscevo e che ho scoperto da poco. La sua produzione pittorica è molto ampia e varia, in quanto Gallen-Kallela sperimentò diversi generi: fu realista, impressionista e, infine, simbolista. Ritrasse scene di vita quotidiana e contadina, paesaggi, illustrò il poema epico nazionale finlandese (il Kalevala).

Nelle mie divagazioni del venerdì vi propongo due suoi quadri accompagnati da qualche riga che ho scritto osservandoli.

Come sempre, buona lettura e alla prossima!!

pubblico dominio

“Cloud towers”, 1904, lago Keitele, foto dal web

Se vuoi sentire le nuvole, osservale quando si specchiano nella calma azzurra di un lago, nell’immensità dell’acqua.

 

 

 

 

 

 

paesaggio 1887

Paesaggio invernale, 1887, foto via Pinterest

Nel bosco è scesa la neve, ha posato sulla terra il suo manto leggero. Tutto è diventato oasi di pace, solo un sentiero, rapido, l’attraversa come un viandante di passaggio silenzioso sul far della sera.

 

 

 

© Federica per Storie in punta di righe 2018