Novità in arrivo… il blog si rinnova

L’autunno è stagione di cambiamenti e quest’anno lo è anche per il blog. Già quest’estate avete visto le prime trasformazioni e sistemazioni. Da marzo 2020, il mio Storie in punta di righe conoscerà nuovi ritocchi, diversi e più sostanziosi rispetto a quelli estivi.

Ballerina classica vestita di storieUna delle modifiche più importanti riguarderà la struttura del sito. Ci sarà più spazio per le fiabe e i racconti personalizzati e molto, molto di più per i matrimoni.

Il linguaggio dei fiori che spesso ho trattato sarà trasferito su di un blog a parte, che aprirò presto (se lo state pensando, sì, non c’è il due – e anche Scrivere grammaticando sarà in rinnovo a partire da marzo, con l’introduzione di corsi di scrittura – senza il tre). I post che ho scritto e pubblicato qui (e che continuerete ancora a trovare), assieme alle storie sulla natura e il mondo floreale postate, saranno trasferiti, ampliati, nel nuovo sito.

Troverete più spesso post a tema. Svilupperò, cioè, un dato argomento che vi interessa e di cui mi occupo con una serie di articoli dedicati.

Vi racconterò anche di un’altra novità, dell’eBook che inizierò a scrivere sull’organizzazione del matrimonio intimo, una scelta speciale, molto romantica, che ha bisogno di una preparazione e cure altrettanto speciali. Ve ne parlerò strada facendo.

C’è spazio per qualcos’altro? Sì, per altre due novità. Creerò e vi spedirò, per tenervi aggiornati sulle novità, delle newsletter, in partenza ad aprile. Non sarete intasati da newsletter settimanali o, peggio, quasi giornaliere: meglio una minor frequenza riservata a comunicazioni di qualità. Infine, dopo il rinnovo del blog, metterò a disposizione delle risorse gratuite, un piccolo omaggio per chi mi segue fedelmente e per i nuovi lettori che qui capiteranno!

Federica

 

IL SIGNIFICATO DEI FIORI: IL GERANIO

Potete leggere l’articolo rivisto e ampliato sul significato del fiore di geranio nel mio blog Nella terra dei fiori. Vi basta cliccare qui. E se volete leggere la mia storia sulla nascita del primo geranio, date un occhio qua.

Il geranio è una delle piante più amate e diffuse, per l’abbondanza della sua fioritura e per i colori vivaci delle corolle. È una presenza gentile e instancabile sui nostri davanzali e giardini, in grado di rallegrare immediatamente il luogo in cui viene messo a dimora.

Il nome geranio deriva dal greco geranos, che significa gru. Richiama la forma del frutto della pianta, quello che rimane una volta caduti i petali, che assomiglia appunto al becco di una gru.

Nel linguaggio dei fiori, regalare un geranio ha sempre significati positivi, eccetto che nel caso del geranio triste, e collegati soprattutto alla sfera dell’amicizia, dell’amore e degli affetti. Il significato specifico dipende dalla specie, dalla forma delle foglie oppure dal colore dei fiori. Continua a leggere

Galateo e linguaggio dei fiori

Una storia lunga e antica quella che segna e contraddistingue il legame speciale che si è instaurato tra l’uomo, le essenze floreali e ciò che per lui rappresentano. Da millenni, infatti, l’uomo coltiva fiori e piante, affascinato dalla loro bellezza, fatta di infinite forme e colori, e dai profumi che quasi sempre li accompagnano. Mosso dal desiderio di catturarla per goderla, valorizzarla e averla a disposizione in ogni momento, le ha riservato piccoli e grandi spazi¹ per prendersene cura e proteggerla. Famosi sono i giardini di Babilonia che re Nabucodonosor fece erigere nel VI secolo a.C. per la moglie e considerati una delle sette meraviglie del mondo, come pure è nota e studiata dagli storici la passione per i giardini di Egizi, Greci, Etruschi, Romani. Sul finire della Repubblica, i giardini che sorgevano nei pressi di Roma erano talmente belli e opulenti da essere spesso citati nelle opere di Orazio, Plinio e Varrone. Altrettanto presto, i fiori vennero connotati e arricchiti di contenuti allegorici, spirituali e morali, diventando portatori di significati, emozioni, pensieri e storie. Mi riferisco alle rappresentazioni di fiori nei pittogrammi egiziani e greci², alle leggende che li vedevano protagonisti o attori comprimari fondamentali, all’uso di impreziosire le cerimonie e le feste con la loro presenza, al gesto di regalarli come simbolo di amicizia, amore, affetto.

Nel corso del tempo, a partire in particolar maniera dal Medioevo, i fiori sono diventati sempre più fonte di ispirazione per nutrire pensieri e sentimenti e un modo per dar loro voce. Di più: sono diventati nell’Ottocento Continua a leggere

IN GIARDINO E DI PAPAVERI: PENSIERI E DIVAGAZIONI DEL VENERDÌ

Vi ricordate del mio post sul giardino? Ebbene, siamo a giugno e il mio fazzoletto di terra aspetta ancora di essere vangato del tutto. Prima è arrivato il brutto tempo a fermarmi, poi il troppo caldo, in mezzo un po’ di altre cose, e sono riuscita a farne soltanto metà. Se terminerò il lavoro? Sì. Al più, verrà buono per i bulbi autunnali.

In verità, parallelamente, ho continuato a coltivare piante in vaso. Fiori, innanzitutto: ho piantato lilium, iris, gladioli, rose, incarvillea, aquilegia (anche se resta un po’ piccola). Ho seminato dei geranium (gerani selvatici). Continua a leggere