Il contadino e il poeta

Una storia di terra e di cambiamenti

C’era una volta un contadino, stanco del suo lavoro. Gli sembrava sempre uguale e la fatica ormai gli pesava più di quanto in realtà lo gravasse. Un giorno, snervato e svigorito dalla sua situazione, decise di vendere la sua tenuta. Per scrivere il suo annuncio chiese al suo vicino, che sapeva, al contrario di lui, scrivere bene e, in più, possedeva innegabili doti poetiche, se poteva fargli il favore di stendergli il testo.

Campi

Il vicino accettò volentieri. Osservò la tenuta, la misurò con gli occhi e soddisfatto tornò a casa a scrivere l’annuncio. “Vendo terreno piano e verdeggiante, cosparso di fiori di campo e contornato da alberi, vicino a un fiume dall’acqua limpida e cristallina e con annesso pezzo di cielo a disposizione, in tutta la sua bellezza, in ogni stagione”.

Assolto il suo compito, il poeta si assentò per un mese. Al suo ritorno, decise di andare a conoscere il suo nuovo vicino.

La sua sorpresa fu immensa quando vide il contadino di buonumore e impegnato nei suoi soliti lavori agricoli. Il poeta, ancora pieno di stupore,  gli domandò: “Amico mio, non hai abbandonato la tua tenuta? Non l’hai venduta?”.

Alberi di meleIl contadino gli rispose con un sorriso: “Amico mio, dopo aver letto l’annuncio che tu avevi scritto per il mio cartello, ho guardato la tenuta e ho visto quello che finora non avevo mai visto. Possiedo un pezzo di terra bellissimo e dovunque fossi andato, non avrei potuto mai trovarne uno migliore.”

 

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