RACCOGLITORI DI STORIE

un quaderno dalla copertina fiorita, perché lavorare con carta e penna è sempre il metodo miglioreQuando raccolgo una storia, apro il mio taccuino, il mio quaderno o il blocco di lavoro (sì, ancora uso carta e penna, rigorosamente di inchiostro color blu cobalto, mi aiuta a rielaborare e pensare, poi trascrivo tutto a computer) e… annoto! All’inizio, soprattutto la prima volta, non pongo domande, ascolto solamente: chi mi parla deve sentirsi libero di dire tutto quello che sente nel cuore, di raccontarsi. L’emozione è tanta, così come il desiderio di avere, alla fine, un testo bello e un prodotto ben fatto e di voler dire, a tal scopo, più di quello che in principio serve. Solo dopo oriento la discussione, chiedendo spiegazioni, per approfondire i punti che sono fondamentali e quelli che sono passaggi importanti nello svolgersi dell’intreccio. Sollecitare i ricordi significa ritrovare dettagli e particolari creduti dimenticati o di apparente minor peso.

Ciò che conta è che chi mi sta di fronte o è all’altro capo del telefono o del pc si senta libero di raccontare, sicuro di esprimersi e sentire accolte le sue parole. Sono consapevole che non è facile confidarsi con una persona che non conoscete (e che non vi conosce) su temi e argomenti personali e privati. Ma sono una buona ascoltatrice, attenta e discreta, capace di mettersi nei vostri panni e di seguirvi nelle vostre vicissitudini!! E sempre a caccia della maniera migliore per definire alla perfezione e arricchire la trama. Superato l’imbarazzo iniziale, tutto procede (quasi) da sé.

Anche quando devo individuare gli elementi basilari per scrivere una fiaba e capire cosa desiderate per il suo destinatario, procedo in modo simile. In questo caso, tutte le domande che vi faccio servono a capire i gusti del piccolo o grande lettore e immaginare una storia che lo coinvolga, dipinga sul suo volto un’espressione di contentezza, allegria o serenità e resti un’esperienza emozionante e memorabile.

Alla fine, infatti, l’essenza, lo scopo, del mio lavoro è sempre lo stesso: regalarvi, per quanto possibile, felicità e bellezza.

© Tutti i diritti riservati, 2015-2019, Federica per Storie in punta di righe

2 pensieri su “RACCOGLITORI DI STORIE

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